Speciale “Guarda le stelle” parte terza – intervista agli illustratori Pia Valentinis e Mario Onnis

>>Gabriele Clima, Cosa succede, Mario Onnis, Novità, Pia Valentinis

Come nasce un’illustrazione? E come si lavora in coppia allo stesso disegno? Per rispondere a queste domande abbiamo intervistato Pia Valentinis e Mario Onnis, gli illustratori di Guarda le stelle, il libro scritto da Gabriele Clima ed edito in collaborazione con l’associazione ItaliaAdozioni, che racconta il prima e il dopo di un’adozione. Per l’occasione, i due artisti ci hanno fornito alcune immagini inedite che mostrano alcune fasi della lavorazione del libro. Questa intervista, realizzata anche con la collaborazione di Renzo Sanna, conclude il nostro speciale dedicato al questo libro.

La prima parte del nostro speciale dedicato a Guarda le stelle con l’intervista a Gabriele Clima è disponibile qui.
La seconda parte con l’intervista a Ivana Lazzarini, presidente di ItaliaAdozioni, è invece disponibile qui.

 

Intervista a Pia Valentinis e Mario Onnis

Come è nata la tua partecipazione a Guarda le stelle?
Pia: L’idea è partita da Elena Baboni, della casa editrice. La storia è molto dolce e intensa, così ho accettato.
Mario: Ho conosciuto Pia durante il master Ars In Fabula, siamo diventati amici e un giorno mi ha coinvolto chiedendomi se volevo lavorare a un libro assieme a lei.

Quali problemi o vincoli pone la rappresentazione di una tematica così delicata?
Pia: È una storia delicata e difficile, ci siamo confrontati diverse volte con ItaliaAdozioni per capire quale tono dovevano avere le illustrazioni, quali espressioni e posture i personaggi. In generale, visto il tema e la profondità del testo, abbiamo cercato un approccio semplice, leggero e giocoso.
Mario: Sin dall’inizio siamo entrati in questa storia con molta delicatezza, sin dalle prime scelte grafiche e i colori. Da parte mia c’era la volontà che le immagini non fossero troppo sdolcinate, sarebbe stato troppo semplice. Riguardando il libro credo che ci sia dentro un po’ di tensione, la noia che provano anche i bambini, e l’attesa a volte infinita per trovare una famiglia.

Hai mai visitato una di comunità di bambini in attesa di affidamento o adozione? Che idea te ne sei fatto, a quali aspetti hai voluto dare maggiore importanza nelle tue illustrazioni?
Pia e Mario: Non abbiamo mai visitato una comunità, ma abbiamo conosciuto tante persone adottate o in affido. Alcune custodiscono gelosamente l’unico giocattolo avuto in dono dalla madre naturale, e si aggrappano alla speranza di conoscere un giorno le proprie origini. Altre invece non sembrano minimamente interessate. Prima di lavorare al libro ci arrivarono tramite ItaliaAdozioni alcune testimonianze di genitori adottivi. Erano soprattutto impressioni, di paesi diversi, sulle strutture che ospitavano i bambini. Alcuni posti venivano descritti in maniera triste, probabilmente per le poche risorse disponibili. Nelle illustrazioni abbiamo cercato di dare risalto alla speranza, quella dei bambini che guardano le stelle e aspettano una famiglia.

Ti piace illustrare libri per bambini? Quali differenze riscontri rispetto alla produzione per adulti?
Pia: Mi piace sempre di più lavorare in editoria. Dopo anni di sola illustrazione, sto provando a progettare e scrivere alcuni libri, sto imparando tante cose nuove. Per me non fa molta differenza che siano libri per bambini o adulti, il mio rapporto è con il contenuto e il tono del testo (e naturalmente devo rispettare le richieste della casa editrice).
Mario: Mi piace illustrare a prescindere dal target di riferimento, posso adattarmi al testo proposto, e alle esigenze dell’editore. Ma in generale mentre disegno non penso ai bambini, e i libri illustrati piacciono alle persone di tutte le età.

Come si fa a illustrare una storia in due?
Pia: Si ragiona e si cerca soluzioni insieme, si disegna dividendosi i compiti e si guarda l’insieme alla fine, per capire se è tutto a posto.
Mario: Illustrare una storia in due è divertente, ci scambiavamo idee, bozzetti a distanza perché almeno per un periodo non eravamo vicini, poi abbiamo terminato il libro assieme. Abbiamo lavorato in sintonia, ricordo poi quando a casa di Pia abbiamo messo tutte le illustrazioni assieme e preparato il pacco per l’editore.

 

 Pia Valentinis è nata ad Udine nel 1965, ma è cagliaritana d’adozione. Vive in Sardegna infatti da quindici anni. Dopo essersi diplomata all’Istituto d’arte di Udine, ha partecipato a vari stage (Atelier des Enfants del Centro Pompidou, Stepan Zavrel, Sergio Toppi, Emanuele Luzzati). Ha illustrato numerosi libri per bambini con case editrici nazionali e internazionali. Ha esposto i suoi lavori in diverse mostre collettive e personali e nel 1995 è stata selezionata alla Biennale d’illustrazione di Bratislava. Conduce laboratori di arte visiva per bambini. Ha vinto la XXI edizione del Premio Andersen, il maggior riconoscimento italiano dedicato ai libri per ragazzi nella categoria Miglior illustratore.

 Mario Onnis nasce in Sardegna. Segue a Macerata un corso di illustrazione con Francesca Ghermandi e in seguito con Carll Cneut, Roberto Innocenti, Pia Valentinis. Dopo il master Ars in Fabula è selezionato alla Mostra degli Illustratori di Bologna nel 2014.

 

 

Sito di Pia Valentinis: www.piavalentinis.com
Sito di Mario Onnis: marioonnis.blogspot.it
Sito web di Italia Adozioni: http://www.italiaadozioni.it
Per acquistare Guarda le stellehttp://www.giunti.it/libri/bambini/guarda-le-stelle/

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Speciale “Guarda le stelle” parte seconda – intervista a Ivana Lazzarini, presidente di Italia Adozioni

>>Gabriele Clima, Cosa succede, Mario Onnis, Novità, Pia Valentinis

 

Seconda parte del nostro speciale dedicato alla nascita di Guarda le stelle, il libro scritto da Gabriele Clima e illustrato da Pia Valentinis e Mario Onnis, ed edito in collaborazione con l’associazione ItaliaAdozioni, che racconta il prima e il dopo di un’adozione. Per sapere come è nata questa collaborazione abbiamo rivolto alcune domande a Ivana Lazzarini, presidente di ItaliaAdozioni.
La prima parte del nostro speciale con l’intervista a Gabriele Clima è disponibile qui.

 

Intervista a Ivana Lazzarini, presidente di ItaliaAdozioni

Perché avete deciso di patrocinare questo libro?
Con entusiasmo abbiamo deciso il patrocinio di Guarda le stelle perché affronta il tema della vita dei bambini prima dell’adozione. Generalmente i libri per bambini sull’adozione raccontano come si è formata la famiglia adottiva: il viaggio della coppia, l’incontro con il figlio e la nuova vita familiare. Narrare, invece, l’attesa e la quotidianità dei bambini in Istituto è fondamentale e questo testo lo fa con molto garbo e discrezione.

Cosa vi è piaciuto della storia e delle illustrazioni?
Tra le tante qualità di questo libro, la delicatezza è quella che maggiormente ci ha colpito. Delicatezza con la quale il testo parla agli adulti e delicatezza con cui le immagini raccontano ai bambini. La fine sensibilità di Gabriele Clima e l’aggraziata intensità delle illustrazioni di Pia Valentinis e di Mario Onnis fanno di Guarda le stelle un libro davvero eccezionale e la ristampa ce lo conferma!

Quali reazioni avete riscontrato proponendo questa storia alle coppie che hanno deciso di adottare un bambino o che l’hanno già adottato?
“Chissà se ci racconterà della sua vita in Istituto”, “Speriamo che sia un modo per dirci tutto ciò che è successo quando noi non c’eravamo”, “Partiremo dalla storia per farle domande”. Questi sono i commenti che la lettura del libro suscita nei genitori. Uno dei compiti più importanti dei genitori adottivi è proprio quello di unire il prima al dopo, di dare senso e continuità alla vita dei propri figli. Condividere i ricordi, confidarsi le cose belle e quelle brutte, riuscire a far diventare storia comune ciò che per genitori e figli è stata la vita nell’attesa, è ciò che permette nel tempo di formare la narrazione familiare. Se pensiamo poi ai bambini che arrivano nelle nostre famiglie attraverso l’adozione internazionale, dobbiamo pensare che il loro prima è fatto di cibo, lingua, usi, clima, riferimenti ecc. diversi. Questi bambini hanno capacità di adattamento, di resilienza e di apprendimento davvero eccezionali! Guarda le stelle è uno strumento delicato per veicolare contenuti profondi. Leon, Mira, Yuri, Dorina sono “porte” per parlare coi nostri figli della loro vita prima dell’adozione (e della nostra) e sono “promemoria”, perché i ricordi del prima non vadano perduti.

 

L’associazione ItaliaAdozioni è costituita da un gruppo eterogeneo di persone che hanno in comune la passione e l’attenzione per il mondo dell’adozione. Hanno unito le loro risorse e competenze per salvaguardare la coppia adottiva e la famiglia, come risorsa della socialità oltre che naturalmente del minore abbandonato, e mantenere vivo l’interesse e la cooperazione nel variegato network delle associazioni dei genitori adottivi. Il sito dell’associazione è organizzato per aree tematiche e offre una guida pratica e informazioni sugli aspetti legali, medici e psicologici e sul percorso di inserimento del bambino in famiglia e a scuola.


Sito web di Italia Adozioni: http://www.italiaadozioni.it
Per acquistare Guarda le stellehttp://www.giunti.it/libri/bambini/guarda-le-stelle/

“Presto” di Timothy Knapman e Patrick Benson: quando il viaggio è la meta

Cosa succede, Patrick Benson, Presto, Timothy Knapman

Nella stagione dei ponti e dei week end lunghi, che pian piano ci conduce alle feste di fine anno, c’è un ritornello che ci accompagna quando viaggiamo insieme ai nostri piccoli: “Ma quando arriviamo?”. Cosa possiamo fare in questi frangenti, come provare ad alleviare questo tormento? Una soluzione la troviamo in “Presto”, il libro scritto da Timothy Knapman e illustrato da Patrick Benson, dove una mamma elefante ci fornisce una pratica soluzione fatta di un po’ di pazienza, un po’ di fantasia e organizzazione. Uscito in Italia nel 2017, in realtà “Presto” non è solo un racconto divertente e dal ritmo incalzante sia per i bimbi che per gli adulti, ma anche un vero e proprio “libro da viaggio” da tirar fuori alle prime avvisaglie di insofferenza da troppi chilometri.

Dettagliata e suggestiva, la rappresentazione della foresta indiana enfatizza l’eccitazione inquieta del fare nuove esperienze del figlio e il suo amore per il proprio genitore”. School Library Journal

La storia si sviluppa in un paesaggio da sogno: le montagne, le foreste, le lande sconfinate dell’India, che Benson dipinge in ogni fase della giornata, dal chiaroscuro dell’alba all’arancione del tramonto, passando attraverso il sole del giorno. Il protagonista è Raju, un elefantino curioso ma impaziente come ogni piccolo, che si avventura con la mamma tra i pericoli della giungla: senza nessuna paura, perché sa che c’è lei a proteggerlo. E mentre scampa ai coccodrilli, al serpente, alla tigre, il suo mantra è sempre quello: “Quando torniamo a casa?”. “Presto”, risponde ogni volta l’imperturbabile l’elefantessa, che lo conduce in un’avventura semplice ed emozionante.

Le illustrazioni calde ed espressive di Patrick Benson si armonizzano con la suggestiva storia di Timothy Knapman.
Wall Street Journal

Timothy Knapman, autore di tanti libri per bambini di successo, così racconta il suo lavoro di scrittore: “Ho sempre amato scrivere storie, soprattutto quelle divertenti. Sento molto la responsabilità di ciò che scrivo perché, quando ero piccolo ho letto storie bellissime scritte da grandi autori, e adesso so che tocca a me a introdurre i bambini alle gioie della lettura e a creare in loro un’abitudine che durerà per tutta la vita. Per questo voglio che i miei giovani lettori siano entusiasti e divertiti. Una delle meraviglie dello scrivere libri per bambini è che si lavora con gli illustratori: hanno tutti un gran talento e mi ispirano nuove storie e soluzioni. È una grande emozione aprire il tuo libro per la prima volta e vederlo trasportato in una dimensione così stupefacente grazie alla loro abbagliante immaginazione”.

“Le superbe illustrazioni di Patrick Benson danno vita a un’avventura emozionante per ogni bambino”. Pick of the month

“Questa storia”, continua Knapman, “non è solo divertente e incalzante ma anche, grazie alla simpatia di Raju e al coraggio della sua mamma, permette al bambino di cogliere subito il parallelo tra la storia dell’elefantino e i tanti sbuffi e piccoli capricci che egli stesso ripropone a ogni viaggio: “Uffa, ma quando arriviamo?”.
(Si ringrazia Renzo Sanna per la collaborazione alla stesura dell’articolo.)

Il sito di Timothy Knapman: http://www.timothyknapman.co.uk/
Per acquistare “Presto”: http://www.giunti.it/libri/bambini/presto/

 

Speciale “Guarda le stelle” parte prima – intervista allo scrittore Gabriele Clima

>>Gabriele Clima, Cosa succede, Mario Onnis, Novità, Pia Valentinis

 

Come si può raccontare il prima il dopo dell’evento adottivo a un bambino o a degli aspiranti genitori? Per questo nel 2016 è nato Guarda le stelle, scritto da Gabriele Clima e illustrato da Pia Valentinis e Mario Onnis, in collaborazione con l’associazione Italia Adozioni. In occasione della nuova edizione di questo libro, abbiamo realizzato questo speciale nel quale abbiamo intervistato gli autori e l’associazione Italia Adozioni sulla genesi di questo racconto e sull’accoglienza che ha ricevuto.

Intervista allo scrittore Gabriele Clima

Come è nato Guarda le stelle?
Si può dire dal caso, o meglio, da un orsetto di pezza visto nella vetrina di un mercatino dell’usato. Orsetto a cui, proprio come nella storia, mancava una zampa. Credo di aver visto in quella zampa un affetto negato, più che una menomazione, e su questa suggestione ho cominciato a lavorare. Poi è arrivata Italia Adozioni e insieme abbiamo “tarato” la vicenda su quelle che effettivamente sono le tappe emotive del percorso di un bambino adottato. È stato un lavoro molto accurato, che la collaborazione ha reso prezioso. Si è in pratica cercata la storia – la storia vera – a cui quella zampa poteva rimandare.

Sei uno scrittore molto attento alle tematiche sociali: qual è il tuo approccio a queste storie?
In realtà cerco di non pensare affatto alla tematica quando scrivo. Quello che mi colpisce di una storia e che mi spinge a darle corpo è la sua forza narrativa, è quel nucleo luminoso e pulsante nascosto dentro alla vicenda, o nel suo personaggio principale. Se fosse la tematica, correrei il rischio di scrivere qualcosa il cui centro non è la storia in sé, ma qualcos’altro, qualcosa “che rimanda a” o peggio ancora “che è scritto per”. E questo farebbe male, alla storia, al lettore e anche a me come scrittore. Poi è inevitabile che una storia rimandi a una tematica (o anche a più di una), ma dev’essere qualcosa che viene dopo, come conseguenza.

Giri molto per le scuole: quali sono le reazioni dei bambini a queste storie?Personalmente non ho ancora incontrato un ragazzo, dalle elementari alle superiori, che non resti affascinato da queste storie. Perché sono storie che risuonano nel loro vissuto quotidiano. È la potenza delle storie vere, delle storie piccole, delle storie a cui non servono fuochi artificiali per coinvolgere il lettore, perché parlano il linguaggio della quotidianità. Da convincere semmai sono i genitori, che spesso considerano certi temi – la guerra, la morte, il disagio – troppo forti per i ragazzi, senza accorgersi che in questi temi i ragazzi sono già immersi, basta accendere un qualsiasi canale tv. Un libro può dotare i nostri figli dei corretti strumenti di comprensione della realtà, e fungere da contraerea contro quello che tv e social media riversano ogni giorno su di loro.

 

Immaginiamo che tu voglia raccontare la storia di un bambino dopo che è stato adottato, magari il suo desiderio di sapere quale fossero la famiglia e i luoghi originari; useresti sempre Leon oppure sceglieresti di creare un altro personaggio?
Non saprei dirlo, in verità. Di solito lascio che sia la storia a catturare me, e non il contrario. Credo che un personaggio, almeno in linea di massima, abbia una sola storia da raccontare, una sola, densissima, un solo nucleo di energia – e uso quest’immagine dato che parlo con un fisico – che improvvisamente esplode creando quella supernova che è il libro. Perciò sì, credo che, se dovessi raccontare la storia di un bambino dopo l’adozione, andrei in cerca di un altro personaggio, di un altro nucleo di energia da accendere, come è stato con Leon, per trasformarlo in supernova.

Gabriele Clima vive e lavora a Milano e ha scritto molti libri per diverse fasce d’età, dai cartonati per la prima infanzia agli albi illustrati, dalla narrativa per i primi lettori ai romanzi per giovani adulti. Il suo romanzo Il sole tra le dita (San Paolo, 2016) ha vinto il premio Andersen 2017 ed è entrato nella selezione internazionale IBBY dei 50 migliori libri al mondo sulla disabilità. Tiene incontri e laboratori sulla lettura e la scrittura nelle scuole di tutta Italia, proponendo la letteratura per ragazzi come strumento per leggere e comprendere la realtà contemporanea. Per questo molte sue storie toccano tematiche sociali quali il disagio, la diversità, l’integrazione, la guerra, l’immigrazione. Tra i suoi ultimi libri, il romanzo Continua a camminare (Feltrinelli kids, 2017), che racconta l’incontro tra due bambini siriani, Salìm e Fatma, il primo in fuga dalla guerra, la seconda spinta al martirio dal padre e dal fratello; L’estate che divenni partigiana (Mondadori, 2017), sulla scoperta da parte di Giulia, dieci anni, della memoria e dell’impegno civile che la Resistenza può ancora insegnarci.

 

Sito web di Gabriele Climahttp://www.gabrieleclima.com
Sito web di Italia Adozioni: http://www.italiaadozioni.it
Per acquistare Guarda le stellehttp://www.giunti.it/libri/bambini/guarda-le-stelle/

Ai tempi di Degas: la mostra, il libro, i laboratori

>>Ai tempi di Degas, >>Cristina Pieropan, >>Samantha Friedman, Cosa succede

Come ha fatto Edgar Degas a diventare “il pittore Degas”? Cosa lo ha spinto a diventare l’artista che tutti conosciamo? Da dove nasce la sua passione per le ballerine? Cosa vedeva quando girava per la Parigi del XIX Secolo? Quali teatri frequentava, in quali negozi entrava, su quali strade passeggiava, quali volti e gesti osservava per poi riprodurli nelle sue opere?

Questo e molto altro ancora lo si potrà scoprire da sabato 18 marzo alle 18,30 presso lo Spazio Fontana del Palazzo delle Esposizioni di Roma, quando si inaugurerà la mostra

nata dal libro Ai tempi di Degas, il nuovo libro illustrato di Samantha Friedman e Cristina Pieropan dedicato all’artista francese Edgar Degas: un allestimento immersivo in cui sono esposte le tavole originali realizzate da Pieropan insieme a veline, schizzi, lastre di zinco e acqueforti.

Realizzato in occasione della mostra Edgar Degas: A Strange New Beauty (dedicata alle prime incisioni dell’autore), Ai tempi di Degas è il terzo volume della collana di albi d’arte MoMA-FATATRAC e anche un catalogo d’arte pensato per bambini, in cui l’opera del pittore viene interpretata con sensibilità dal testo di Samantha Friedman, curatrice del MoMA, e illustrata dalle eleganti incisioni di Cristina Pieropan. Pagina dopo pagina, il libro racconta il passaggio dalla fase iniziale, improntata di forte classicismo, a quella che ha reso Degas famoso grazie allo sguardo attento con cui osservava le persone e le coglie in movimento: dalle stiratrici al pubblico delle gare dei cavalli, fino alle ballerine dell’Opera. Osservati dal finestrino del tram o passeggiando tra i suoi vicoli, Parigi e i suoi abitanti in perenne movimento diventano i protagonisti dei suoi quadri e delle sue incisioni e di questo volume a esse dedicato, in cui le opere del pittore si alternano elegantemente senza sovrapporsi mai alle illustrazioni della Pieropan: un diverso linguaggio, quasi esclusivamente visivo, che mostra l’evoluzione artistica del pittore quasi in presa diretta. 

Collegati alla mostra e al libro, fino a giugno i laboratori per bambini e bambine curati dal Laboratorio d’arte del Palazzo delle Esposizioni condurranno le scuole (durante la settimana) e le famiglie (la domenica mattina) per le strade e gli interni della Parigi del XIX Secolo e approfondiranno anche le tecniche della stampa calcografica, secondo il modo dell’acquaforte e dell’acquatinta che Pieropan ha utilizzato per illustrare il libro, ponendo inoltre una particolare attenzione alla riproduzione dei monotipi di Degas, dalla cui esposizione newyorkese questo progetto editoriale ha preso vita.

CALENDARIO DEGLI EVENTI

EVENTI SPECIALI
18 marzo 2017 • ore 16.30 > 18.30
Incontro di formazione per insegnanti, operatori, esperti del settore.
Ospite speciale l’illustratrice Cristina Pieropan
(gratuito con prenotazione obbligatoria a scaffaledarte@palaexpo.it )

 Inaugurazione ore 18.30 – entrata libera

 

 

LABORATORI
18 marzo • 2 luglio 2017

scuola • infanzia e primaria
martedì – venerdì ore 10.00 > 11.30 e 11.30 > 13.30
attività € 80,00 per gruppo classe
prenotazione obbligatoria tel. 848.08.24.08

famiglie • bambini 3 > 6 anni con i genitori
domenica, dalle 11.00 alle 13.00
attività € 8,00 per bambino
prenotazione consigliata tel. 06 39967500

 

MOSTRA

Spazio Fontana – Palazzo delle Esposizioni
via Milano 13 – Roma
domenica, martedì, mercoledì e giovedì dalle 10.00 alle 20.00
venerdì e sabato dalle 10.00 alle 22.30 – lunedì chiuso

info:
www.palazzoesposizioni.it

“Proprio tutti” – intervista all’autore Christopher Silas Neal

>>Christopher Silas Neal, Cosa succede, Novità

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Pochi mesi fa Fatatrac ha portato in Italia Proprio tutti (titolo originale: Everyone) di Christopher Silas Neal, un libro speciale per i lettori di qualsiasi età, per imparare ad accettare il bisogno di piangere, la voglia di cantare o l’impeto della rabbia che può arrivare improvviso. Le illustrazioni dal tratto delicato ed essenziale accompagnano e facilitano la comprensione del tema della condivisione delle emozioni che accomuna tutti gli esseri viventi.

Nel campo dell’illustrazione Christopher può vantare un meraviglioso portfolio, ma è con Proprio tutti che debutta nella duplice veste di autore e illustratore.
Per conoscerlo meglio riportiamo e traduciamo l’intervista che ha rilasciato a Carter Higgins, curatrice del blog letterario Design of the Picture Book. Buona Lettura!


Come sei entrato nel mondo degli albi illustrati?

Over and Under the Snow (2011) di Kate Messner è stata la mia prima esperienza in questo senso. Sono illustratore da circa sette anni, ma ho sempre fatto soprattutto riviste, poster e copertine di libri, prima che la casa editrice americana Chronicle Books mi proponesse di illustrare il manoscritto di Kate. Il suo approccio alla natura era inaspettatamente poetico rispetto al classico libro che tratta di temi scientifici e Chronicle Books stava cercando un artista non tradizionale. Anche se molti degli artisti a cui mi ispiro maggiormente sono storici e rinomati autori di albi illustrati ho sempre pensato a me stesso proprio come “non tradizionale”. Illustrare un libro mi sembrava però un compito spaventoso e al di sopra delle mie capacità. La delineazione dei personaggi era qualcosa che non avevo mai provato e la preparazione delle scene non era certo il mio punto di forza.

Avevo già lavorato come designer grafico, ma con uno stile d’immagine troppo “piatto” e semplificato rispetto a quello che pensavo i lettori potessero aspettarsi da un albo illustrato. L’editoria all’epoca non aveva stili grafici tanto diversificati come oggi: la maggior parte dei libri sulla natura aveva illustrazioni dettagliate quasi quanto fotografie e non mi vedevo parte di quel mondo. Amavo però il modo di scrivere di Kate e lo staff della Chronicle Books era così gentile e professionale che ho pensato potesse essere l’occasione giusta per provare: le mie illustrazioni sono spesso calme e statiche e con un sacco di spazi vuoti – il fatto che questo libro fosse ambientato in una foresta innevata mi rassicurava. Una sfida importante è stata capire come aggiungere profondità senza usare gli elementi a cui normalmente i pittori si affidano, come la luce e la prospettiva, strumenti visivi che di solito non uso poiché mi piace far trapelare la mia personalità dalla mia arte.

Com’è nato Proprio tutti?

Quando ho incontrato il mio agente Stephen Barr alla Writer’s House, avevo un paio di vaghe idee su dei libri, anche se Stephen era più interessato alle mie gif animate. Proprio tutti ha preso vita da un’illustrazione che avevo fatto per il New York Times riguardo un ragazzo i cui genitori erano stati deportati in Messico. È un’immagine semplice di un bambino che piange e le cui lacrime si trasformano in due uccellini. Stephen pensava fosse un’idea promettente per un libro e ho impiegato l’anno successivo a trasformarla in un manoscritto e poi in una bozza di libro. Alla fine ne sono uscite 50 versioni, prima che mi decidessi a mandarla a Liz Bicknell della Candlewick.

Puoi parlarci di come hai impostato il lavoro?

Il processo di scrittura è avvenuto in modo organico. Sono partito dall’illustrazione originale del New York Times e ho provato a pensare ad altre metafore visive che includessero una natura antropomorfizzata per riflettere le emozioni umane. Dopo qualche schizzo, scrivendo e giocando con le idee, si è sviluppato un tema – quando proviamo qualcosa, il mondo lo prova con noi e ci rimanda quei sentimenti come uno specchio – e ho illustrato tre espressioni emotive date dal pianto, dalle risate e dal canto.

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Ci è voluta molta pazienza perché anche le parole venissero fuori nel modo giusto. Avevo fatto una versione dove ogni azione era descritta minuziosamente anche a parole: “la lacrima del bambino si trasformò in un uccellino e volò in cielo. L’uccellino sussurrò alle nuvole e presto anche le nuvole stavano piangendo”, ma il mio editore, il mio agente e io alla fine abbiamo concordato di puntare sulla semplicità e sul finale aperto. Dopo molte, moltissime revisioni, sono arrivato alle poche parole che appaiono nel libro. Ascoltavo molto John Lennon durante la creazione di Proprio tutti e mi sono ispirato tanto al suo modo di ripetere frasi meravigliosamente semplici. Riesco quasi a sentire le sue melodie mentre leggo “Quando piangi non sei solo. Quando ridi… la felicità sboccia. E quando canti… tutti ascoltano”.

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Volevo anche che le illustrazioni combaciassero con la semplicità del testo, così ho usato solo tre colori. Ho iniziato con qualche schizzo a matita, poi ho simulato la colorazione in digitale per visualizzare meglio la composizione. I disegni finali sono quindi stati realizzati sovrapponendo i colori come succede con la stampa. Ho scansionato le immagini in bianco e nero per poi applicare il colore strato dopo strato, prima il nero, poi il blu, poi il color carne, sovrapposti uno sopra all’altro per completare l’immagine.

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Cosa ti spinge a scegliere di illustrare un libro?

Le parole devono essere poetiche, o semplici, o sorprendenti e ci deve essere spazio per la mia “narrativa”. Se il testo è troppo descrittivo non c’è spazio per me.

Chi sono i tuoi eroi letterari?

Uno dei miei libri preferiti è Federico di Leo Lionni, un grande autore italiano (n.d.r.: con Fatatrac ha pubblicato È mio): è la semplice ed emozionante storia di quattro topini di campagna che fanno provviste per l’inverno, mentre uno di loro preferisce mettere da parte raggi di sole, colori e parole. Amo il modo in cui si può percepire il processo di lavorazione nelle immagini finali. Il lettore riesce mentalmente a separare le superfici grezze dei colori dalla carta come in puzzle.

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Qual è lopera darte che preferisci in casa tua?

Leanne Shapton dipinge blocchi di legno in modo che assomiglino a re-immaginate copertine di libri: la sua arte è tipografica e geometrica. Ho uno dei suoi blocchi dipinto come Lo squalo di Peter Benchley.

Cosa ti riserva il futuro?

Come illustratore un terzo libro con Kate Messner che uscirà ad aprile nel 2017 intitolato Over and Under the Pond. Come autore è previsto in autunno un altro libro per la Candlewick su un gatto affamato.

Per la primavera del 2018 ho in programma una serie di libri cartonati per i piccolissimi su forme, colori e animali. Infine ci sono i libri di Jennifer Adams e Barb Rosenstock da illustrare.

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Intervista di Carter Higgins per Design of the Picture Bookwww.designofthepicturebook.com/everyone-an-interview-with-christopher-silas-neal
Traduzione di Cecilia Vitiello
Sito web di Christopher Silas Nealcsneal.com
Per acquistare Proprio tuttiwww.giunti.it/libri/bambini/proprio-tutti

Novità autunno 2016

Cosa succede, Novità

Vi presentiamo tutte le novità dell’autunno 2016, una stagione ricca di creatività ed emozioni! Vi aspettiamo in libreria…

  • Al posto del naso – Un divertente gioco degli equivoci dove basta davvero solo un segno di punteggiatura per essere travolti da una serie di comici fraintendimenti in grado di divertire i piccoli come i grandi.
  • Animali da costruireUn activity book dalle cui pagine prenderanno vita 28 splendidi animali 3D da costruire e personalizzare.
  • Arte in carte – Questa speciale Carta in tavola propone un percorso di 20 laboratori d’arte e gioco pensate per bambini e ragazzi.
  • Che bello disegnare con le forme geometriche e con le forme della natura – Una proposta mirata ad esercitare il tratto, a guidare all’interpretazione dell’immagine e a stimolare la creatività, senza trascurare mai il divertimento!
  • I bambini nascono per essere felici – Un albo che racconta la “Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza” e parla ai piccoli di identità, famiglia, partecipazione, educazione e salute. Pubblicato con il patrocinio di Amnesty International.
  • L’inventacittà – Ancora una volta Fabrizio Silei, invita i lettori a mettersi in gioco e a costruire le proprie città e i propri paesaggi ideali.
  • Mio! – Un volume immediato e ironico che, apertura dopo apertura, racconta quello che accade a un buffo maialino che desidera cose che appartengono ai suoi amici.
  • Proprio tutti… – Un albo importante per i lettori di qualsiasi età, per imparare ad accettare il bisogno di piangere, la voglia di cantare o l’impeto della rabbia che può arrivare improvviso.
  • StoriellineeQui tutto nasce dalla linea dell’orizzonte e poi, nel pieno rispetto dell’ambiente, si forma un bellissimo fiume: un segno azzurro e sinuoso che rivela subito un’amicizia con altre due linee.E per finire il nuovissimo Calendario 2017, perché chi legge… sogna tutto l’anno!

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Reinventando LA COSA PIÙ IMPORTANTE

>>Antonella Abbatiello, >>La cosa più importante, Cosa succede

cop-la-cosaNel 1998 Fatatrac ha pubblicato La cosa più importante, libro firmato da Antonella Abbatiello, che da allora continua a riscuotere un grandissimo successo tra i lettori, grandi e piccoli.

“Qual è la caratteristica più importante per un animale?” si chiedono i protagonisti di questa storia: forse avere le orecchie lunghe come il coniglio? Molto meglio avere gli aculei del riccio, o i denti grandi del castoro! Di pagina in pagina, ognuno esprime un’opinione “imponendo” agli altri la propria particolarità. Una carrellata di divertenti trasformazioni tutte da scoprire nelle doppie pagine che si aprono a sorpresa. Sarà alla fine un gufo a risolvere la questione: l’importanza di ognuno sta proprio nelle differenze che lo rendono unico.

Maria Rosella Musicò, insegnante della scuola dell’infanzia “Arcobalena” di Rottofreno (PC), riconoscendo il tema di questo libro come estremamente educativo e coinvolgente, lo ha usato per la tesi conclusiva del Corso di formazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore per il conseguimento della Specializzazione per le attività di sostegno.

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L’insegnante ha realizzato, insieme ai bambini di cinque anni della sezione B, un libro multimediale e un laboratorio grafico pittorico in cui sono state prodotte maschere di cartoncino raffiguranti gli animali del racconto utilizzate poi per un’attività di drammatizzazione: gli alunni hanno potuto interpretare i protagonisti della storia, immedesimandosi e dando loro voce.

Nell’ebook interattivo, realizzato con il programma multimediale Didapages, sono stati inseriti file musicali, audio, video e immagini; i bambini hanno scelto le illustrazioni, la musica e le animazioni e grazie alla collaborazione della biblioteca “Oltre l’Handicap” – AIAS di Bolzano è stata inserita la traduzione del testo con i simboli della Comunicazione Aumentativa Alternativa.

I piccoli alunni hanno partecipato a tutte le attività proposte, si sono divertiti a svolgere i giochi interattivi creati al computer, direttamente sulla LIM.

L’ebook ha immerso i bambini in un ambiente multimediale, all’interno del quale hanno avuto un approccio con la storia completamente nuovo, sono stati aiutati nella comprensione dei concetti più diversi, favorendo quindi l’apprendimento in modo semplice, diretto, ma soprattutto divertente. Il linguaggio multimediale ha permesso loro di effettuare delle scelte personali, di intervenire su ciò che stava accadendo: sperimentando, indagando, conoscendo, accostando elementi, componendoli e variandoli.

È stata un’attività ricca e stimolante per tutti, potenzialmente utile anche in contesti ove siano presenti bambini con disabilità intellettive lievi.

La redazione ringrazia Maria Rosella Musicò e i bambini della sezione B della scuola dell’infanzia “Arcobalena” di Rottofreno (PC) per questo bellissimo progetto: vi auguriamo di continuare a lavorare, giocare e sognare senza mai smettere di divertirvi.

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Aggiornamento catalogo

Cosa succede, Novità

È online il catalogo aggiornato di Fatatrac! Sfoglialo qui!
Abbiamo inserito tutte le novità già arrivate in libreria e anche alcune sorprese che vedremo più avanti, non perdetevele!

I nostri titoli più recenti:

Il Giardino di Matisse al Palazzo delle Esposizioni di Roma

>>Cristina Amodeo, >>Il giardino di Matisse, >>Samantha Friedman, Cosa succede

“Mentre le sue forbici correvano sul foglio, fantasticò su come deve sentirsi un uccello quando vola. E mentre ritagliava, Matisse si sentì come se anche lui stesse volando.”

L’albo Il giardino di Matisse, nato dalla collaborazione tra la casa editrice del MoMA e Fatatrac, sbarca a Roma!
Sarà infatti possibile ammirare le tavole originali dell’illustratrice Cristina Amodeo in mostra presso il Palazzo delle Esposizioni a partire da domani, sabato 5 marzo, fino al 22 maggio.

Prima dell’inaugurazione sono previsti un laboratorio e un incontro di formazione, già al completo, ma non temete, ci saranno altre occasioni: per tutta la durata della mostra sarà possibile partecipare alle letture e ai laboratori ispirati dalle tavole del libro per creare con le forbici semplici composizioni di forme e colori.
Le attività si svolgeranno:
– tutti i martedì e i venerdì alle 10.00 e alle 11.30 per la scuola dell’infanzia e primaria (attività €80,00 per gruppo classe, prenotazione obbligatoria tel. 848.08.24.08).
– tutte le domeniche dalle 11.00 alle 13.00 per famiglie con bambini dai 3 ai 6 anni
(attività €8,00 per bambino, prenotazione consigliata €1,50 tel. 06 39967500).

Vi aspettiamo tutti con l’illustratrice Cristina Amodeo all’inaugurazione della mostra su Il giardino di Matisse sabato 5 marzo alle 18.00, entrata libera.

Palazzo delle Esposizioni
via Milano 13 – Roma

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Per acquistare il libro: www.giunti.it/libri/bambini/il-giardino-di-matisse