Ai tempi di Degas: la mostra, il libro, i laboratori

>>Ai tempi di Degas, >>Cristina Pieropan, >>Samantha Friedman, Cosa succede

Come ha fatto Edgar Degas a diventare “il pittore Degas”? Cosa lo ha spinto a diventare l’artista che tutti conosciamo? Da dove nasce la sua passione per le ballerine? Cosa vedeva quando girava per la Parigi del XIX Secolo? Quali teatri frequentava, in quali negozi entrava, su quali strade passeggiava, quali volti e gesti osservava per poi riprodurli nelle sue opere?

Questo e molto altro ancora lo si potrà scoprire da sabato 18 marzo alle 18,30 presso lo Spazio Fontana del Palazzo delle Esposizioni di Roma, quando si inaugurerà la mostra

nata dal libro Ai tempi di Degas, il nuovo libro illustrato di Samantha Friedman e Cristina Pieropan dedicato all’artista francese Edgar Degas: un allestimento immersivo in cui sono esposte le tavole originali realizzate da Pieropan insieme a veline, schizzi, lastre di zinco e acqueforti.

Realizzato in occasione della mostra Edgar Degas: A Strange New Beauty (dedicata alle prime incisioni dell’autore), Ai tempi di Degas è il terzo volume della collana di albi d’arte MoMA-FATATRAC e anche un catalogo d’arte pensato per bambini, in cui l’opera del pittore viene interpretata con sensibilità dal testo di Samantha Friedman, curatrice del MoMA, e illustrata dalle eleganti incisioni di Cristina Pieropan. Pagina dopo pagina, il libro racconta il passaggio dalla fase iniziale, improntata di forte classicismo, a quella che ha reso Degas famoso grazie allo sguardo attento con cui osservava le persone e le coglie in movimento: dalle stiratrici al pubblico delle gare dei cavalli, fino alle ballerine dell’Opera. Osservati dal finestrino del tram o passeggiando tra i suoi vicoli, Parigi e i suoi abitanti in perenne movimento diventano i protagonisti dei suoi quadri e delle sue incisioni e di questo volume a esse dedicato, in cui le opere del pittore si alternano elegantemente senza sovrapporsi mai alle illustrazioni della Pieropan: un diverso linguaggio, quasi esclusivamente visivo, che mostra l’evoluzione artistica del pittore quasi in presa diretta. 

Collegati alla mostra e al libro, fino a giugno i laboratori per bambini e bambine curati dal Laboratorio d’arte del Palazzo delle Esposizioni condurranno le scuole (durante la settimana) e le famiglie (la domenica mattina) per le strade e gli interni della Parigi del XIX Secolo e approfondiranno anche le tecniche della stampa calcografica, secondo il modo dell’acquaforte e dell’acquatinta che Pieropan ha utilizzato per illustrare il libro, ponendo inoltre una particolare attenzione alla riproduzione dei monotipi di Degas, dalla cui esposizione newyorkese questo progetto editoriale ha preso vita.

CALENDARIO DEGLI EVENTI

EVENTI SPECIALI
18 marzo 2017 • ore 16.30 > 18.30
Incontro di formazione per insegnanti, operatori, esperti del settore.
Ospite speciale l’illustratrice Cristina Pieropan
(gratuito con prenotazione obbligatoria a scaffaledarte@palaexpo.it )

 Inaugurazione ore 18.30 – entrata libera

 

 

LABORATORI
18 marzo • 2 luglio 2017

scuola • infanzia e primaria
martedì – venerdì ore 10.00 > 11.30 e 11.30 > 13.30
attività € 80,00 per gruppo classe
prenotazione obbligatoria tel. 848.08.24.08

famiglie • bambini 3 > 6 anni con i genitori
domenica, dalle 11.00 alle 13.00
attività € 8,00 per bambino
prenotazione consigliata tel. 06 39967500

 

MOSTRA

Spazio Fontana – Palazzo delle Esposizioni
via Milano 13 – Roma
domenica, martedì, mercoledì e giovedì dalle 10.00 alle 20.00
venerdì e sabato dalle 10.00 alle 22.30 – lunedì chiuso

info:
www.palazzoesposizioni.it

“Proprio tutti” – intervista all’autore Christopher Silas Neal

>>Christopher Silas Neal, Cosa succede, Novità

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Pochi mesi fa Fatatrac ha portato in Italia Proprio tutti (titolo originale: Everyone) di Christopher Silas Neal, un libro speciale per i lettori di qualsiasi età, per imparare ad accettare il bisogno di piangere, la voglia di cantare o l’impeto della rabbia che può arrivare improvviso. Le illustrazioni dal tratto delicato ed essenziale accompagnano e facilitano la comprensione del tema della condivisione delle emozioni che accomuna tutti gli esseri viventi.

Nel campo dell’illustrazione Christopher può vantare un meraviglioso portfolio, ma è con Proprio tutti che debutta nella duplice veste di autore e illustratore.
Per conoscerlo meglio riportiamo e traduciamo l’intervista che ha rilasciato a Carter Higgins, curatrice del blog letterario Design of the Picture Book. Buona Lettura!


Come sei entrato nel mondo degli albi illustrati?

Over and Under the Snow (2011) di Kate Messner è stata la mia prima esperienza in questo senso. Sono illustratore da circa sette anni, ma ho sempre fatto soprattutto riviste, poster e copertine di libri, prima che la casa editrice americana Chronicle Books mi proponesse di illustrare il manoscritto di Kate. Il suo approccio alla natura era inaspettatamente poetico rispetto al classico libro che tratta di temi scientifici e Chronicle Books stava cercando un artista non tradizionale. Anche se molti degli artisti a cui mi ispiro maggiormente sono storici e rinomati autori di albi illustrati ho sempre pensato a me stesso proprio come “non tradizionale”. Illustrare un libro mi sembrava però un compito spaventoso e al di sopra delle mie capacità. La delineazione dei personaggi era qualcosa che non avevo mai provato e la preparazione delle scene non era certo il mio punto di forza.

Avevo già lavorato come designer grafico, ma con uno stile d’immagine troppo “piatto” e semplificato rispetto a quello che pensavo i lettori potessero aspettarsi da un albo illustrato. L’editoria all’epoca non aveva stili grafici tanto diversificati come oggi: la maggior parte dei libri sulla natura aveva illustrazioni dettagliate quasi quanto fotografie e non mi vedevo parte di quel mondo. Amavo però il modo di scrivere di Kate e lo staff della Chronicle Books era così gentile e professionale che ho pensato potesse essere l’occasione giusta per provare: le mie illustrazioni sono spesso calme e statiche e con un sacco di spazi vuoti – il fatto che questo libro fosse ambientato in una foresta innevata mi rassicurava. Una sfida importante è stata capire come aggiungere profondità senza usare gli elementi a cui normalmente i pittori si affidano, come la luce e la prospettiva, strumenti visivi che di solito non uso poiché mi piace far trapelare la mia personalità dalla mia arte.

Com’è nato Proprio tutti?

Quando ho incontrato il mio agente Stephen Barr alla Writer’s House, avevo un paio di vaghe idee su dei libri, anche se Stephen era più interessato alle mie gif animate. Proprio tutti ha preso vita da un’illustrazione che avevo fatto per il New York Times riguardo un ragazzo i cui genitori erano stati deportati in Messico. È un’immagine semplice di un bambino che piange e le cui lacrime si trasformano in due uccellini. Stephen pensava fosse un’idea promettente per un libro e ho impiegato l’anno successivo a trasformarla in un manoscritto e poi in una bozza di libro. Alla fine ne sono uscite 50 versioni, prima che mi decidessi a mandarla a Liz Bicknell della Candlewick.

Puoi parlarci di come hai impostato il lavoro?

Il processo di scrittura è avvenuto in modo organico. Sono partito dall’illustrazione originale del New York Times e ho provato a pensare ad altre metafore visive che includessero una natura antropomorfizzata per riflettere le emozioni umane. Dopo qualche schizzo, scrivendo e giocando con le idee, si è sviluppato un tema – quando proviamo qualcosa, il mondo lo prova con noi e ci rimanda quei sentimenti come uno specchio – e ho illustrato tre espressioni emotive date dal pianto, dalle risate e dal canto.

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Ci è voluta molta pazienza perché anche le parole venissero fuori nel modo giusto. Avevo fatto una versione dove ogni azione era descritta minuziosamente anche a parole: “la lacrima del bambino si trasformò in un uccellino e volò in cielo. L’uccellino sussurrò alle nuvole e presto anche le nuvole stavano piangendo”, ma il mio editore, il mio agente e io alla fine abbiamo concordato di puntare sulla semplicità e sul finale aperto. Dopo molte, moltissime revisioni, sono arrivato alle poche parole che appaiono nel libro. Ascoltavo molto John Lennon durante la creazione di Proprio tutti e mi sono ispirato tanto al suo modo di ripetere frasi meravigliosamente semplici. Riesco quasi a sentire le sue melodie mentre leggo “Quando piangi non sei solo. Quando ridi… la felicità sboccia. E quando canti… tutti ascoltano”.

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Volevo anche che le illustrazioni combaciassero con la semplicità del testo, così ho usato solo tre colori. Ho iniziato con qualche schizzo a matita, poi ho simulato la colorazione in digitale per visualizzare meglio la composizione. I disegni finali sono quindi stati realizzati sovrapponendo i colori come succede con la stampa. Ho scansionato le immagini in bianco e nero per poi applicare il colore strato dopo strato, prima il nero, poi il blu, poi il color carne, sovrapposti uno sopra all’altro per completare l’immagine.

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Cosa ti spinge a scegliere di illustrare un libro?

Le parole devono essere poetiche, o semplici, o sorprendenti e ci deve essere spazio per la mia “narrativa”. Se il testo è troppo descrittivo non c’è spazio per me.

Chi sono i tuoi eroi letterari?

Uno dei miei libri preferiti è Federico di Leo Lionni, un grande autore italiano (n.d.r.: con Fatatrac ha pubblicato È mio): è la semplice ed emozionante storia di quattro topini di campagna che fanno provviste per l’inverno, mentre uno di loro preferisce mettere da parte raggi di sole, colori e parole. Amo il modo in cui si può percepire il processo di lavorazione nelle immagini finali. Il lettore riesce mentalmente a separare le superfici grezze dei colori dalla carta come in puzzle.

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Qual è lopera darte che preferisci in casa tua?

Leanne Shapton dipinge blocchi di legno in modo che assomiglino a re-immaginate copertine di libri: la sua arte è tipografica e geometrica. Ho uno dei suoi blocchi dipinto come Lo squalo di Peter Benchley.

Cosa ti riserva il futuro?

Come illustratore un terzo libro con Kate Messner che uscirà ad aprile nel 2017 intitolato Over and Under the Pond. Come autore è previsto in autunno un altro libro per la Candlewick su un gatto affamato.

Per la primavera del 2018 ho in programma una serie di libri cartonati per i piccolissimi su forme, colori e animali. Infine ci sono i libri di Jennifer Adams e Barb Rosenstock da illustrare.

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Intervista di Carter Higgins per Design of the Picture Bookwww.designofthepicturebook.com/everyone-an-interview-with-christopher-silas-neal
Traduzione di Cecilia Vitiello
Sito web di Christopher Silas Nealcsneal.com
Per acquistare Proprio tuttiwww.giunti.it/libri/bambini/proprio-tutti

Novità autunno 2016

Cosa succede, Novità

Vi presentiamo tutte le novità dell’autunno 2016, una stagione ricca di creatività ed emozioni! Vi aspettiamo in libreria…

  • Al posto del naso – Un divertente gioco degli equivoci dove basta davvero solo un segno di punteggiatura per essere travolti da una serie di comici fraintendimenti in grado di divertire i piccoli come i grandi.
  • Animali da costruireUn activity book dalle cui pagine prenderanno vita 28 splendidi animali 3D da costruire e personalizzare.
  • Arte in carte – Questa speciale Carta in tavola propone un percorso di 20 laboratori d’arte e gioco pensate per bambini e ragazzi.
  • Che bello disegnare con le forme geometriche e con le forme della natura – Una proposta mirata ad esercitare il tratto, a guidare all’interpretazione dell’immagine e a stimolare la creatività, senza trascurare mai il divertimento!
  • I bambini nascono per essere felici – Un albo che racconta la “Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza” e parla ai piccoli di identità, famiglia, partecipazione, educazione e salute. Pubblicato con il patrocinio di Amnesty International.
  • L’inventacittà – Ancora una volta Fabrizio Silei, invita i lettori a mettersi in gioco e a costruire le proprie città e i propri paesaggi ideali.
  • Mio! – Un volume immediato e ironico che, apertura dopo apertura, racconta quello che accade a un buffo maialino che desidera cose che appartengono ai suoi amici.
  • Proprio tutti… – Un albo importante per i lettori di qualsiasi età, per imparare ad accettare il bisogno di piangere, la voglia di cantare o l’impeto della rabbia che può arrivare improvviso.
  • StoriellineeQui tutto nasce dalla linea dell’orizzonte e poi, nel pieno rispetto dell’ambiente, si forma un bellissimo fiume: un segno azzurro e sinuoso che rivela subito un’amicizia con altre due linee.E per finire il nuovissimo Calendario 2017, perché chi legge… sogna tutto l’anno!

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Reinventando LA COSA PIÙ IMPORTANTE

>>Antonella Abbatiello, >>La cosa più importante, Cosa succede

cop-la-cosaNel 1998 Fatatrac ha pubblicato La cosa più importante, libro firmato da Antonella Abbatiello, che da allora continua a riscuotere un grandissimo successo tra i lettori, grandi e piccoli.

“Qual è la caratteristica più importante per un animale?” si chiedono i protagonisti di questa storia: forse avere le orecchie lunghe come il coniglio? Molto meglio avere gli aculei del riccio, o i denti grandi del castoro! Di pagina in pagina, ognuno esprime un’opinione “imponendo” agli altri la propria particolarità. Una carrellata di divertenti trasformazioni tutte da scoprire nelle doppie pagine che si aprono a sorpresa. Sarà alla fine un gufo a risolvere la questione: l’importanza di ognuno sta proprio nelle differenze che lo rendono unico.

Maria Rosella Musicò, insegnante della scuola dell’infanzia “Arcobalena” di Rottofreno (PC), riconoscendo il tema di questo libro come estremamente educativo e coinvolgente, lo ha usato per la tesi conclusiva del Corso di formazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore per il conseguimento della Specializzazione per le attività di sostegno.

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L’insegnante ha realizzato, insieme ai bambini di cinque anni della sezione B, un libro multimediale e un laboratorio grafico pittorico in cui sono state prodotte maschere di cartoncino raffiguranti gli animali del racconto utilizzate poi per un’attività di drammatizzazione: gli alunni hanno potuto interpretare i protagonisti della storia, immedesimandosi e dando loro voce.

Nell’ebook interattivo, realizzato con il programma multimediale Didapages, sono stati inseriti file musicali, audio, video e immagini; i bambini hanno scelto le illustrazioni, la musica e le animazioni e grazie alla collaborazione della biblioteca “Oltre l’Handicap” – AIAS di Bolzano è stata inserita la traduzione del testo con i simboli della Comunicazione Aumentativa Alternativa.

I piccoli alunni hanno partecipato a tutte le attività proposte, si sono divertiti a svolgere i giochi interattivi creati al computer, direttamente sulla LIM.

L’ebook ha immerso i bambini in un ambiente multimediale, all’interno del quale hanno avuto un approccio con la storia completamente nuovo, sono stati aiutati nella comprensione dei concetti più diversi, favorendo quindi l’apprendimento in modo semplice, diretto, ma soprattutto divertente. Il linguaggio multimediale ha permesso loro di effettuare delle scelte personali, di intervenire su ciò che stava accadendo: sperimentando, indagando, conoscendo, accostando elementi, componendoli e variandoli.

È stata un’attività ricca e stimolante per tutti, potenzialmente utile anche in contesti ove siano presenti bambini con disabilità intellettive lievi.

La redazione ringrazia Maria Rosella Musicò e i bambini della sezione B della scuola dell’infanzia “Arcobalena” di Rottofreno (PC) per questo bellissimo progetto: vi auguriamo di continuare a lavorare, giocare e sognare senza mai smettere di divertirvi.

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Aggiornamento catalogo

Cosa succede, Novità

È online il catalogo aggiornato di Fatatrac! Sfoglialo qui!
Abbiamo inserito tutte le novità già arrivate in libreria e anche alcune sorprese che vedremo più avanti, non perdetevele!

I nostri titoli più recenti:

Il Giardino di Matisse al Palazzo delle Esposizioni di Roma

>>Cristina Amodeo, >>Il giardino di Matisse, >>Samantha Friedman, Cosa succede

“Mentre le sue forbici correvano sul foglio, fantasticò su come deve sentirsi un uccello quando vola. E mentre ritagliava, Matisse si sentì come se anche lui stesse volando.”

L’albo Il giardino di Matisse, nato dalla collaborazione tra la casa editrice del MoMA e Fatatrac, sbarca a Roma!
Sarà infatti possibile ammirare le tavole originali dell’illustratrice Cristina Amodeo in mostra presso il Palazzo delle Esposizioni a partire da domani, sabato 5 marzo, fino al 22 maggio.

Prima dell’inaugurazione sono previsti un laboratorio e un incontro di formazione, già al completo, ma non temete, ci saranno altre occasioni: per tutta la durata della mostra sarà possibile partecipare alle letture e ai laboratori ispirati dalle tavole del libro per creare con le forbici semplici composizioni di forme e colori.
Le attività si svolgeranno:
– tutti i martedì e i venerdì alle 10.00 e alle 11.30 per la scuola dell’infanzia e primaria (attività €80,00 per gruppo classe, prenotazione obbligatoria tel. 848.08.24.08).
– tutte le domeniche dalle 11.00 alle 13.00 per famiglie con bambini dai 3 ai 6 anni
(attività €8,00 per bambino, prenotazione consigliata €1,50 tel. 06 39967500).

Vi aspettiamo tutti con l’illustratrice Cristina Amodeo all’inaugurazione della mostra su Il giardino di Matisse sabato 5 marzo alle 18.00, entrata libera.

Palazzo delle Esposizioni
via Milano 13 – Roma

Clicca qui per avere maggiori informazioni e segui gli eventi su facebook: qui e qui.
Per acquistare il libro: www.giunti.it/libri/bambini/il-giardino-di-matisse

Il premio Emanule Luzzati a Andrea Rivola per IL CAMMINO DEI DIRITTI

>> Il cammino dei diritti, >>Andrea Rivola, >>Janna Carioli, Cosa succede

Lo scopo di un libro è quello di vivere, di resistere alla follia del mercato che sembra accorciare sempre di più la vita dei volumi che si avvicendano sugli scaffali delle librerie.

IL CAMMINO DEI DIRITTI è uno libro che sembra proprio avere un’identità duratura, tanto intenso è stato il lavoro che lo fatto nascere e profondo il senso del percorso attraverso i diritti che l’umanità ha raggiunto. Non solo i contenuti, ma il linguaggio artistico usato dai due autori continua a ricevere segnali di apprezzamento. È ora il caso di Andrea Rivola che si è appena aggiudicato il premio intitolato a Emanuele Luzzati del concorso Gigante delle Langhe.
Questa la motivazione della giuria:
“Libro per piccoli che affronta grandi temi, leggibile a più livelli e apprezzabile in ogni sua parte
Venti date. A ogni data corrisponde il racconto sintetico di un fatto, rappresentazione di un passo verso il raggiungimento di conquiste fondamentali per tutti gli esseri umani.
A formare un tutt’uno perfetto venti piccole poesie (di Janna Carioli, ndr) in rima intense e delicate e venti grandi immagini la cui caratteristica principale è la grazie e la leggerezza.
Andrea Rivola attraverso un disegno sintetico, ma non semplice, riesce   a estrarre il lato magico delle situazioni e a commuoverci senza essere né retorico né scontato.
Mette sentimento, esprime emozioni utilizzando il digitale, una tecnica genericamente definita come “fredda”.  Ma quanta sapienza nel gestire pennelli digitali: la sapienza di chi conosce la tecnica a fondo per averla usata prima in modo tradizionale.
Libro da scoprire a poco a poco, in ogni suo dettaglio lasciandosi coinvolgere, stupire, meravigliare.”
 
In attesa di ricordare e festeggiare i diritti dei bambini il 20 novembre, questa notizia è un segnale di piena vitalità di questo libro che ci auguriamo resti a lungo presente nelle librerie del Bel Paese.
E ovviamente, complimenti a Andrea!
Andrea Rivola, un anno fa circa, alla bella presentazione de IL CAMMINO DEI DIRITTI, al Cambiobinario di Cotignola

DUE VITE PARALLELE SI POSSONO INCONTRARE

>>Due destini, >>Renzo di Renzo, >>Sonia M.L. Possentini, Cosa succede
“Due rette parallele non s’incontrano mai. Questa tristezza della geometria non si applica alla vita. Due vite parallele si possono incontrare e scambiarsi il soccorso, l’affetto, la salvezza. Questo piccolo racconto congiunge due linee in un punto dell’Africa che contiene il centro. Lì sta l’orizzonte dal quale si è mossa la civiltà umana. Lì si rinnova il senso di appartenere a una famiglia più che a una delle tante specie viventi.”
Così Erri De Luca tratteggia, in una sintesi tanto poetica quanto vera, il senso profondo di Due Destini, l’albo scritto da Renzo di Renzo e illustrato da Sonia M.L. Possentini e realizzato insieme a Medici con l’Africa CUAMM – la prima Ong in campo sanitario riconosciuta in Italia e la più grande organizzazione italiana per la promozione e la tutela della salute delle popolazioni africane.


 
Una storia delicata, tanto quanto le illustrazioni dal segno garbato e mai retorico, che si muove parallela tra l’Italia e l’Africa per poi congiungersi al centro con un tocco quasi magico. Senonché la magia di cui parlano gli autori è qualcosa di concreto, e ognuno è invitato a praticarla: parliamo dell’attenzione verso l’altro e dell’amore per la vita. È questo che unisce i due protagonisti Rosa e Meskerem, che la penna di Renzo e il tratto di Sonia seguono prima ancora della loro venuta al mondo, quando non sono che pensieri, anzi: albori. Albori di vita in due luoghi del mondo dove la vita stessa assume strade e significati differenti, ma non per questo non va difesa. Anzi. La voglia di vita e la necessità istintiva di proteggerla, le domande sull’esistenza – propria e degli altri e l’infinito rispetto per essa: di questo ci parlano Rosa e Meskerem, con parole così autentiche e sincere che è impossibile non immergersi e non seguire con coinvolgimento le loro vicissitudini, mentre sullo sfondo i paesaggi dell’Africa – potenti, vitali – incantano e catturano.
 
Eppure, l’importanza di questa storia, va al di là del libro e della lettura: è uno stimolo concreto all’informazione, al prendere in mano in prima persona i valori dell’amore, del rispetto, dell’attenzione. Perché dietro la storia c’è una realtà, che è quella di Medici per l’Africa CUAMM, ed è lì che Sonia e Renzo vogliono portarci, aprendo sul mondo le finestre delle pagine, offrendoci uno strumento ragionato e mai retorico, che parla a un sol tempo la lingua dei grandi e quella dei bambini.
La narrazione di Due Destini, infatti, è anche un progetto concreto, che si offre a scuole, istituzioni, biblioteche, e a tutte quelle realtà che vogliono organizzare un percorso utile proprio ad abbattere il pregiudizio verso un tema – quello dell’Africa – considerato troppo spesso difficile e spinoso a priori. La possibilità di vedere in mostra le tavole originali, di parlare direttamente con gli autori, di ascoltare i racconti dei medici di CUAMM che hanno conosciuto in prima persona le situazioni narrate nella storia, garantisce un approccio delicato e mai semplificato, nonché instaura tra bambini e adulti un momento di forte condivisione. Approfondire dal vivo le attività che CUAMM porta avanti nei territori africani, scoprire come poter contribuire concretamente – e qual è il valore che anche un nostro piccolo contributo assume, cosa realizza davvero – aiuta a comprendere meglio le differenze e a impegnarsi – fin dall’infanzia – per coltivare non le distanze, ma i legami.
 
Un primo passo per iniziare: