Speciale “Guarda le stelle” parte prima – intervista allo scrittore Gabriele Clima

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Come si può raccontare il prima il dopo dell’evento adottivo a un bambino o a degli aspiranti genitori? Per questo nel 2016 è nato Guarda le stelle, scritto da Gabriele Clima e illustrato da Pia Valentinis e Mario Onnis, in collaborazione con l’associazione Italia Adozioni. In occasione della nuova edizione di questo libro, abbiamo realizzato questo speciale nel quale abbiamo intervistato gli autori e l’associazione Italia Adozioni sulla genesi di questo racconto e sull’accoglienza che ha ricevuto.

Intervista allo scrittore Gabriele Clima

Come è nato Guarda le stelle?
Si può dire dal caso, o meglio, da un orsetto di pezza visto nella vetrina di un mercatino dell’usato. Orsetto a cui, proprio come nella storia, mancava una zampa. Credo di aver visto in quella zampa un affetto negato, più che una menomazione, e su questa suggestione ho cominciato a lavorare. Poi è arrivata Italia Adozioni e insieme abbiamo “tarato” la vicenda su quelle che effettivamente sono le tappe emotive del percorso di un bambino adottato. È stato un lavoro molto accurato, che la collaborazione ha reso prezioso. Si è in pratica cercata la storia – la storia vera – a cui quella zampa poteva rimandare.

Sei uno scrittore molto attento alle tematiche sociali: qual è il tuo approccio a queste storie?
In realtà cerco di non pensare affatto alla tematica quando scrivo. Quello che mi colpisce di una storia e che mi spinge a darle corpo è la sua forza narrativa, è quel nucleo luminoso e pulsante nascosto dentro alla vicenda, o nel suo personaggio principale. Se fosse la tematica, correrei il rischio di scrivere qualcosa il cui centro non è la storia in sé, ma qualcos’altro, qualcosa “che rimanda a” o peggio ancora “che è scritto per”. E questo farebbe male, alla storia, al lettore e anche a me come scrittore. Poi è inevitabile che una storia rimandi a una tematica (o anche a più di una), ma dev’essere qualcosa che viene dopo, come conseguenza.

Giri molto per le scuole: quali sono le reazioni dei bambini a queste storie?Personalmente non ho ancora incontrato un ragazzo, dalle elementari alle superiori, che non resti affascinato da queste storie. Perché sono storie che risuonano nel loro vissuto quotidiano. È la potenza delle storie vere, delle storie piccole, delle storie a cui non servono fuochi artificiali per coinvolgere il lettore, perché parlano il linguaggio della quotidianità. Da convincere semmai sono i genitori, che spesso considerano certi temi – la guerra, la morte, il disagio – troppo forti per i ragazzi, senza accorgersi che in questi temi i ragazzi sono già immersi, basta accendere un qualsiasi canale tv. Un libro può dotare i nostri figli dei corretti strumenti di comprensione della realtà, e fungere da contraerea contro quello che tv e social media riversano ogni giorno su di loro.

 

Immaginiamo che tu voglia raccontare la storia di un bambino dopo che è stato adottato, magari il suo desiderio di sapere quale fossero la famiglia e i luoghi originari; useresti sempre Leon oppure sceglieresti di creare un altro personaggio?
Non saprei dirlo, in verità. Di solito lascio che sia la storia a catturare me, e non il contrario. Credo che un personaggio, almeno in linea di massima, abbia una sola storia da raccontare, una sola, densissima, un solo nucleo di energia – e uso quest’immagine dato che parlo con un fisico – che improvvisamente esplode creando quella supernova che è il libro. Perciò sì, credo che, se dovessi raccontare la storia di un bambino dopo l’adozione, andrei in cerca di un altro personaggio, di un altro nucleo di energia da accendere, come è stato con Leon, per trasformarlo in supernova.

Gabriele Clima vive e lavora a Milano e ha scritto molti libri per diverse fasce d’età, dai cartonati per la prima infanzia agli albi illustrati, dalla narrativa per i primi lettori ai romanzi per giovani adulti. Il suo romanzo Il sole tra le dita (San Paolo, 2016) ha vinto il premio Andersen 2017 ed è entrato nella selezione internazionale IBBY dei 50 migliori libri al mondo sulla disabilità. Tiene incontri e laboratori sulla lettura e la scrittura nelle scuole di tutta Italia, proponendo la letteratura per ragazzi come strumento per leggere e comprendere la realtà contemporanea. Per questo molte sue storie toccano tematiche sociali quali il disagio, la diversità, l’integrazione, la guerra, l’immigrazione. Tra i suoi ultimi libri, il romanzo Continua a camminare (Feltrinelli kids, 2017), che racconta l’incontro tra due bambini siriani, Salìm e Fatma, il primo in fuga dalla guerra, la seconda spinta al martirio dal padre e dal fratello; L’estate che divenni partigiana (Mondadori, 2017), sulla scoperta da parte di Giulia, dieci anni, della memoria e dell’impegno civile che la Resistenza può ancora insegnarci.

 

Sito web di Gabriele Climahttp://www.gabrieleclima.com
Sito web di Italia Adozioni: http://www.italiaadozioni.it
Per acquistare Guarda le stellehttp://www.giunti.it/libri/bambini/guarda-le-stelle/

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