UN ARCHITETTO NEL CANTIERE DELLA FANTASIA…

>>Mauro Bellei, Cosa succede
Durante la settimana appena trascorsa, la nostra casa editrice ha aderito alla specialissima iniziativa della Franco Cosimo Panini Il Cantiere della Fantasia progetto che sta coinvolgendo autori, illustratori ed editori volontari per incontri, laboratori e letture rivolti ai bambini delle tendopoli di San Felice sul Panaro, Mirandola, Finale Emilia, Concordia, Cavezzo e Medolla. A coordinare il progetto, la brava e accogliente Federica Previati che ha organizzato gli incontri nei centri estivi ed è stata un validissimo punto di riferimento. Si è trattato di due giornate davvero particolari, in cui abbiamo incontrato storie, esperienze e progetti ma soprattutto tanti volti di bambini curiosi e comunque pronti a lasciarsi stupire nonostante il caldo, le tende intorno e i ritmi intensi delle attività. Il primo intervento è stato quello di Mauro Bellei, che come architetto non poteva certo mancare in questo particolare cantiere…
L’autore insieme a parte della redazione Fatatrac ha passato l’intera giornata con i bambini che tra alberi, erba e tavolette di legno a mo’ di tavolo hanno giocato, ragionato e si sono lasciati andare, entrando nel laboratorio Zoo di segni, ispirato all’omonima pubblicazione Fatatrac.

Il laboratorio di Mauro Bellei ha lo scopo di allenare la mente a rileggere con rapidità un segno che appare utile solo in un disegno e che invece può essere utilizzato anche per altre rappresentazioni. Si sperimentano così le possibilità diverse date da un solo segno che diventa elemento di gioco. Un esercizio particolarmente prezioso in un momento in cui è necessario trovare soluzioni, in cui ciò che prima era al suo posto non lo è più ed è necessario attribuirgli un nuovo senso.
I bambini che abbiamo incontrato ci hanno accolto con voglia di scoprire, si sono lasciati catturare dalle evoluzioni dei segni sulla lavagna magnetica di Mauro, che sempre suscita meraviglia e stupore, si sono messi in gioco da protagonisti e, nel clima sereno, ma pieno di energia che questo laboratorio sa creare, hanno presentato agli altri il loro pensiero “in segni”.
La mattinata è trascorsa in un centro estivo a San Felice sul Panaro e il pomeriggio a Finale Emilia; nel mezzo, un pranzo in compagnia di Giusi Quarenghi: davanti ad un piatto di cous cous a Medolla, l’autrice e Mauro Bellei hanno conversato a lungo di “segno” e”parola”, delle loro affinità e potenzialità. E’ stato uno di quegli incontri casuali che certe personalità come quelle di questi due autori sanno trasformare in un ricco scambio di idee e significati. Al termine dei laboratori a cui hanno partecipato nel complesso più di 100 bambini, il viaggio di ritorno, anch’esso denso di chiacchiere con l’autore… tanto sarebbe stato utile avere un registratore!
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