UNA STORIA AL CUBO

>>Fabrizio Silei, Cosa succede
“… quando finalmente ho visto Fabrizio in carne e ossa!” così ha risposto Giorgia alla maestra Francesca che chiedeva alla II^B quale fosse stato il momento più emozionante nel pomeriggio del 18 aprile… E se “Fabrizio” è Fabrizio Silei, non c’è da stupirsi.
Fabrizio Silei presso la Casa della Conoscenza di Casalecchio di Reno
Quella di Giorgia e altre quattro classi distribuite sul territorio di Casalecchio di Reno (che è anche la casa di Fatatrac), hanno giocato con L’INVENTASTORIE di Fabrizio Silei per diverse settimane.

A dicembre, insieme a Luciana e a Virginia della biblioteca di Casalecchio, abbiamo incontrato le maestre Francesca, Stefania, Daniela, Giusy e Franca a cui abbiamo consegnato gli INVENTASTORIE perché li presentassero ai bambini a scuola. Loro hanno accettato la proposta ed è successo così che tra i banchi, i cubi di questa straordinaria macchina sino stati girati, sovrapposti, accostati e spostati e ne sono nate delle storie.
Fabrizio Silei e i bambini ascoltano le storie lette dagli attori

Giovedì 18 aprile presso la Casa della Conoscenza di Casalecchio di Reno, Fabrizio Silei è venuto ad ascoltarle. È stato accolto da un caloroso e trepidante pubblico di bambini ormai veri intenditori dell’INVENTASTORIE, di maestre e di genitori. Due attori professionisti, Davide Lora e Matteo Marchetta, hanno poi letto le storie nate in classe e hanno intervistato Fabrizio Silei che ha risposto alle domande di un’intervista nata dalle curiosità dei piccoli autori.

Gli attori leggono le storie dei bambini

E questo è più o meno quello che è successo in quell’ora di incontro. Difficile raccontarvi il resto, quello che non succede e si può solo sentire. Quello che nasce quando si impasta una personalità come quella di Fabrizio con la curiosità e l’energia di un centinaio di bambini, la passione e la pazienza (sì, perché la forza delle storie può anche provocare confusione e scontri da sedare) di maestre coraggiose e determinate, le espressioni e le voci di due bravi attori e cari amici, l’accoglienza di una biblioteca speciale che siamo fortunati ad avere come vicina.

E poi ci sono le storie, quelle riusciamo a raccontarvele meglio, anzi potete leggerle voi stessi perché parteciperanno al concorso L’INVENTASTORIE, le trovate sotto l’icona del regolamento, in alto a sinistra (IL PAESE SENZA, STELLA E L’ALIENO INNAMORATO, LADRUS GOLOSIX E IL SUO CANE ULULIX, IL PAESE DI TUTTOAMODO, IL CAVALIERE INTRUSO, IL CANE FURIOSO). Cliccate sul titolo, leggete, e se volete commentate, esprimendo così il vostro voto.
Ah, al concorso possono partecipare tutti quelli che L’INVENTASTORIE alla mano, hanno voglia di condividere le loro storie… per saperne di più, date un’occhiata al regolamento!
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GLI ARGOMENTI DELLA LEGALITA’ NELLE PAROLE PER STARE INSIEME

Cosa succede

Sapevate che ci sono delle parole che aiutano a stare insieme? Sapevate che ce n’è una per ogni lettera dell’alfabeto? Esiste una vero e proprio alfabetiere che dalla A alla Z parla di convivenza civile, di legalità, delle difficoltà e delle gioie che il vivere sociale comporta. Una vera e propria squadra di esperti del tema ha dato vita per Fatatrac alla Cartaintavola Le parole per stare insieme, un alfabetiere per crescere illustrata da Gloria Francella e pubblicata in collaborazione con GIUNTI Progetti Educativi e di LIBERA associazioni, nomi e numeri contro le mafie.
E di Le parole per stare insieme parleranno ad Ostiglia due delle loro autrici Maria Rosaria Bortolone e Mariangela Giusti in occasione di un corso di formazione rivolto agli insegnanti della scuola primaria organizzato dalla biblioteca e dal comune di Ostiglia con il patrocinio dell’UST di Mantova. Non solo, sabato 13 aprile, la stessa Cartaintavola sarà presentata ai bambini in un laboratorio curato e condotto da Elena Baboni per la rassegna RintracciaARTI.

Elena Tamburini