DOREMIAO si fa digitale!

>>Doremiao, >>Elena Baboni, >>Federica Crovetti, >>Laura Chittolina, Cosa succede

Dopo essere un libro già alla sua seconda ristampa e che si avvia alla terza, DOREMIAO è diventato una app, grazie alla partnership dell’azienda statunitense SmallBytes digital, che svilupperà nei prossimi anni una serie di app dal catalogo Fatatrac.
La versione cartacea, nella sua prima edizione, è nata anche grazie a un contributo della Provincia di Mantova, ma il libro si è dimostrato presto uno strumento interessante per i più piccoli, diventando titolo di catalogo. E la dimostrazione c’è stata, quando ancora novità, DOREMIAO è stato presentato a un pubblico di adulti e bambini, in alcune biblioteche del mantovano, riscuotendo successo e partecipazione numerosa e interessata.
Ora sentiamo le autrici el libro: Federica Crovetti e Laura Chittolina di cui già abbiamo riportato una chiacchiareta fatta tempo fa e concentriamoci sulla app.
Una prima curiosità. Che impressione fa a voi autrici vedere, partecipando attivamente come di fatto è accaduto, la trasformazione della propria creatura da oggetto in carta a oggetto digitale?
Non avremmo mai pensato che Do Re Miao potesse portarci ad un simile progetto. Per noi è la realizzazione di un sogno, come se il libro prendesse vita. La app dà la possibilità di integrare alla parte visiva (immagini) e uditiva (musica) la parte motoria (interattività).
 
Due logopediste attente al futuro come siete voi, curiose di sperimentare sempre nuovi strumenti di  lavoro, come vedono l’avvento del digitale in rapporto all’utilizzo dei libri, rimanendo nel settore della produzione per ragazzi?
Nel sistema scolastico e riabilitativo l’utilizzo di strumenti digitali ha portato dei vantaggi nelle strategie didattiche e di studio, inoltre ha messo in luce un altro aspetto piacevole della lettura. Il digitale può essere un valore aggiunto al libro cartaceo.
 
Passiamo a DOREMIAO. Quando vi siete inventate questo libro, brevemente, a cosa avete pensato potesse servire? C’erano delle esigenze a cui avete particolarmente pensato?
L’idea era di creare uno strumento che potesse essere d’aiuto a chi si occupa di bambini sempre più piccoli. Questo potrebbe essere uno strumento utile per i genitori e i famigliari, per gli educatori e, perché no, anche per i logopedisti. È divertente e piacevole giocare con i propri bambini fin da quando sono molto piccoli utilizzando le immagini, la voce parlata e cantata e il movimento. Questo, come affermano studi recenti, potrebbe favorire anche lo sviluppo del linguaggio.
Quali novità o differenze propone la app rispetto al libro?
 
Chi conosce già Do Re Miao sa che è un libro un po’ diverso dagli altri: ad ogni immagine di un animale è associata una sillaba che viene cantata nel CD e una filastrocca. Le immagini supportano la percezione uditiva della melodia. La app ha un valore aggiunto: l’interattività attraverso la parte del gioco, in cui il bambino utilizza la parte motoria a tempo di musica. Si vanno così a stimolare più abilità contemporaneamente.
 
Avete già cominciato ad utilizzarla? Ci potete raccontare come rispondono i bambini? Avete degli aneddoti particolari che vorreste ricordare?
Molti bambini hanno già sperimentato questa app, e noi insieme a loro. La maggior parte di loro è entrato immediatamente in sintonia con la app, esplorandola con grande curiosità. Lo stupore con cui Luca è scoppiato in una fragorosa risata dopo aver scoperto il rumore del picchio, tutte le farfalle con cui Anna ha riempito lo schermo, e la gioia di quando tutti hanno scoperto che la giraffa riesce a trovare finalmente lo gnu, ci lasciano ogni volta a bocca aperta. Anche gli adulti si divertono… Lo ammettiamo, anche noi non abbiamo resistito ad un selfie con lo gnu!
Bolle qualcosa nella pentola del binomio Crovetti-Chittolina per il futuro? Se sì, è possibile avere qualche dritta?

Come dicevano le nonne “Bolle sempre qualcosa in pentola…”, se poi al binomio si aggiunge Elena Baboni con le sue immagini, la frittata è fatta!

A tutti gli interessati, ecco dove scaricare la app:
qui oppure qui.

E buon divertimento!

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