INIZIO CON RICORDO

>>Il volo di Sara, >>Lorenza Farina, >>Sonia M.L. Possentini, Cosa succede
Sono tante le Giornate Internazionali, lo sappiamo perché per lavoro le teniamo ben monitorate, ci piace l’idea di un pensiero che trova un giorno in cui passare per la testa di tutti o di tanti, per lo meno. La Giornata della Memoria cade il 27 gennaio perché in tale data ricorre la liberazione dei pochi superstiti trovati nel campo di concentramento di Auschwitz, come precisa anche la legge italiana del 20 luglio 2000 che definisce così le finalità del Giorno della Memoria:

Art.1 La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.

Art.2 In occasione del “Giorno della Memoria” di cui all’articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinchè simili eventi non possano mai più accadere.

Particolare da Il volo di Sara
di Lorenza Farina
illustrato da Sonia M.L. Possentini
FATATRAC

Anno nuovo. A gennaio, puntualmente si ricomincia. Verso la fine di questo mese ci viene incontro questa giornata per non dimenticare, un invito a fermarsi e a provare per un attimo quel brivido e quella sensazione di spaesamento che ci prende ogni volta in cui pensiamo a leggi razziali, Shoah, deportazione, prigionia e morte.

A gennaio di tempo davanti ce ne è ancora tanto. Per non sprecarlo, questa giornata arriva puntuale a dirci che non si può andare oltre, non si può pensare a domani senza prima fermarsi un momento, all’inizio, a pensare cosa è stato prima.

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